.

ilsangro


Diario


30 settembre 2009

Verso una Nuova Emergenza

Questa volta sul serio però. E non in modo strumentale per questo o quell'altro politicante.

Di quale emergenza si tratta? Ma di quella della gestione dei rifiuti !!
Nessuno ne parla, neanche Frentania Provincia (che ha fatto un gran baccano per 12.000 tonnellate di rifiuti provenienti da Napoli) e neppure il Sindaco di Lanciano (che ha riunito, per lo stesso motivo, il consiglio comunale a Cerratina); ma la discarica consortile di Cerratina si avvia all'esaurimento.
La volumetria residua della discarica, al 31 dicembre 2008, era di 380.000 metricubi (cinque anni e mezzo di gestione per un conferimento di 70.000 ton/anno di rifiuti dei soli comuni consortili); ed invece che cosa è successo? E' successo che fino a settembre 2009 nella discarica di Cerratina sono stati già conferiti oltre 175.000 ton di rifiuti. In altre parole solo con i conferimenti di quest'anno ci siamo mangiati due anni e mezzo di vita della discarica. E nessuno parla però !!!!!
È normale che un impianto a servizio di 53 comuni (che sarà sempre necessario per smaltire rifiuti che passati per i vari trattamenti) debba essere chiuso fra meno di tre anni. E poi? Dove andremo a conferire? Qualcuno potrebbe pensare nella discarica in programma da parte di Iniziative Industriali s.r.l. ( limitrofa a quella consortile); qualcun altro potrebbe pensare che, comunque, il Consorzio dei Rifiuti Lancianese potrebbe disporre di un recupero di volume di 850.000 metricubi sull'attuale discarica. Resta il fatto che il patrimonio ambientale di 53 comuni ce lo stiamo giocando. Un patrimonio ambientale. Sì. Perché la costruzione di una nuova discarica costituirebbe un gravissimo impatto per la zona di Cerratina.
Chi ci guadagna? Sicuramente chi gestisce la discarica per conto del Consorzio dei Rifiuti Lancianese (Ecologica Sangro s.r.l. - n.d.r.), ma anche i comuni ( che fanno bilancio sugli abbuoni del Consorzio).
Chi ci perde? La cittadinanza di Lanciano che rischia di compromettere ulteriormente il proprio territorio.
Speriamo che il prossimo CdA del Consorzio si occupi qnche di questi problemi. Sempre che il  prossimo CdA del Consorzio possa essere considerato dalla parte del cittadino; ma a tal proposito le premesse non sono buone.
Lo scorso 22 settembre, infatti, si è riunita l'Assembela del Consorzio dei Rifiuti Lancianese per discutere quattro punti all'o.d.g.: 1° punto - Approvazione del bilancio consuntivo 2008; 2° punto - Revisione della tariffa base del concessionario e destinazione degli accantonamenti post-chiusura della discarica (prima decade); 3° punto - Realizzazione dell'impianto consortile per di trattamento dei rifiuti; 4° punto - Rinnovo delle cariche amministrative del Consorzio.
Tutti gli spettatori presenti, e qualche Sindaco, pensavano che almeno i primi tre punti potevano essere discussi ed approvati, mentre il quarto punto, legato a problemi di accordi tra politici, potesse essere rimandato in attesa di un'intesa.
Invece no!
Sarà per quanto contenuto al secondo punto all'o.d.g., che proponeva l'abbassamento della tariffa di base al concessionario ed un riequilibrio delle revisioni tariffarie annuali (dal 1995 al 2008) pari ad un rimborso, da parte della concessionaria al Consorzio, di oltre dieci milioni (10.000.000 !!!!!) di euro; oltre a ciò nello stesso punto all'o.d.g. il CdA chiedeva all'Assemblea il mandato per procedere al recupero, nei confronti della concessionaria, degli accantonamenti per la prima decade della post chiusura della discarica consortile, altri nove milioni (9.000.000!!!!!) di euro.
Chi lo potrà mai sapere !
Però a questo punto qualcuno si chiederà se è vero che i potenti hanno sempre ed ovunque degli amici. Secondo voi, forse qualche sindaco? O qualche politico che tira le fila dei sindaci?
Sembra questo un interrogativo più ché legittimo visto nell'ottica degli interessi dei cittadini. Chissà cosa ne pensano Frentania Provincia ed il Sindaco di Lanciano?




permalink | inviato da puntoacapo il 30/9/2009 alle 18:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


30 settembre 2009

Il congresso del PD

Gent.mo F. Penati,
ero più ché convinto che ci trovassimo in un clima da ultima spiaggia e certe prese di posizione mi confermano ciò che pensavo. Ma è proprio necessario farci così del male?
Io pensavo che la discussione politica si aprisse al congresso, dove, credo, ci potrebbero essere dei contributi per meglio incidere nella vita del Paese. Invece no!
Le truppe sono state mobilitate, campagne di tesseramento che, per come condotte, a volte hanno dato il voltastomaco (tesseramento di intere famiglie tra zii, nipoti, affini, compari ecc.) e vogliamo discutere (in buona sostanza)se Franceschini è legittimato o meno a presentarsi come Segretario uscente?
Io ormai mi sono messo l'anima in pace, tanto da credere che per uscire dal guado occorreranno più di una diecina d'anni; ma almeno cominciamo a rispettare chi si è cimentato nel PD dalla creazione ad Oggi.
Mi chiedo: arriverà il nuovo segretario che eleggeremo prossimamente, a ottobre del prossimo anno? Io spero di si e spero che ci arrivi almeno con l'80% di quelli che oggi credono ancora nel progetto. Dipenderà molto da come TUTTI noi riusciremo a rompere questo clima da ultima spiaggia; perciò dipenderà anche da Lei, Gent.mo Penati.
Cordiali Saluti,
Nico Frattura.




permalink | inviato da puntoacapo il 30/9/2009 alle 17:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


28 agosto 2009

Gli sbarchi e l'informazione

Poco meno di due settimane fa ho inoltrato a "Diritto di critica" una mia riflessione circa lo stato dell'informazione sugli sbarchi di immigrati sul territorio italiano; in particolare rilevavo che dopo l'approvazione del cosiddetto "pacchetto sicurezza", l'informazione sui flussi migratori era assente su tutti i mass-media. Perciò pregavo la redazione di "Diritto di critica" di approfondire l'argomento.

Ed eccola quà la novita: gli sbarchi non sono affatto cessati.

Ci sono voluti "solo" 73 morti per riportare a galla un argomento volutamente seppellito.

Siamo alla frutta!!!!!! 




permalink | inviato da puntoacapo il 28/8/2009 alle 9:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


24 agosto 2009

Il nucleare dei francesi

Di seguito pubblico un commento su "Energia\2. I costi dell'atomo in Italia ed il ddl Svilupo" pubblicato sulla pagina "Ambiente" sul sito web "Diritto di critica" (www.dirittodicritica.com) .

Dai dati estratti da un rapporto del GRTN datato settembre 2003, si evince chiaramente che il fabbisogno energetico stimato annualmente per i consumi nazionali ammontano a 351.000 GWh; perciò il contributo di una centrale nucleare Epr, considerando al 100% la trasformazione della potenzialità di centrale (1,6 GW) nelle 24 ore, sarà di  14.000 GWh all’anno ; pari al 4% dei consumi nazionali.

Indubbiamente è un dato interessante, anche se lo stesso obiettivo si può raggiungere con tre modeste centrali a ciclo combinato, alimentate a gas metano ( le famose  "turbogas").

A priori, perciò, nulla si può eccepire sulla bontà del progetto; bisogna solo fare un bilancio costi-benefici. per far ciò prenderò come termine di paragone le centrali turbogas limitandomi solo ad alcuni aspetti fondamentali che riguardano:

- il tipo di combustibile

- l'approvvigionamento del combustibile

- l'impatto ambientale totale.

Il tipo di combustibile è classificabile come "fonte non rinnovabile" e, perciò, alla pari di altri combustibili fossili (bilancio 0).

Il mercato mondiale dei combustibili fossili è in parte controllato dall' ENI, che ha concessioni in molti paesi produttori, mentre il mercato del nucleare non ha possibilità alcuna di essere controllato neanche in minima parte dal nostro stato (bilancio -1).

L'impatto ambientale totale deve tener conto: dei prodotti di scarto della produzione energetica, delle caratteristiche geologiche dei siti. I prodotti di scarto dell turbogas è in piccola parte costituita da CO2 e per stragrande parte costituita da H2O, mentre nel caso di centrali Epr, detti prodotti sono costituiti per la stragrande parte da materiale radioattivo; perciò, considerando che il nostro territorio nazionale non ha siti idonei per lo smaltimento delle scorie, saremo costretti a smaltire le scorie in Francia, in Belgio o in Germania (bilancio -1). Le caratteristiche geologiche dei nostri territori introduce una forte variabile di rischio sismico, ininfluente nel caso delle turbogas, sostanziale nel caso delle centrali Epr, tanto da dover escludere la maggior parte dei territori dell'Italia del Sud, buona parte dell'Italia centrale e piccola parte dell'Italia del nord; perciò se le locallizzazioni riguarderanno la pianura Padana i rischi potrebbero essere quasi nulli (bilancio 0).

Pur non avendo fatto nessun tipo di approccio complicato che avrebbe sicuramente peggiorato il bilancio costi-benefici (a scapito dei benefici) avremmo il seguente risultato:

> costi       -2

> benefici   0

in questo caso, il buon senso dovrebbe escludere un approccio alla soluzione della produzione energetica mediante realizzazione di centrali Epr, puntando, prima, sull'ottimizzazione del sistema di produzione e consumo (spostamento dei consumi verso le fasce d'utilizzo notturno),  poi, sul rinnovamento del parco elettrodomestici

(solo il cambio della  classe degli elettrodomestici ed il cambio delle fonti di illuminazioni potrebbe portare ad oltre l'1% di risparmio energetico), ed, infine, sui motori ad idrogeno (parte sostanziale dei programmi energetici europei).

A questo punto bisognerà porci una domanda: è disponibile la classe politica a rinunciare ai propri interessi per fare gli interessi dei cittadini?

Personalmente ritengo di no, perchè gli interssi in ballo in campo nucleare sono notevoli, soprattutto quando si cerca di alleggerire il mercato di prodotti già superati, visto che si parla già da tempo di centrali termonucleari di IV generazione. Che altro dire?

N. Frattura - 24 agosto 2009


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. nucleare: si o no?

permalink | inviato da puntoacapo il 24/8/2009 alle 18:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


3 agosto 2009

Dopo tanto si inizia di nuovo

Dopo un silenzio protrattosi per diversi mesi, rieccomi a Voi.

C'è chi dice che il silenzio è d'oro ma cosa ha giustificato il mio silenzio? Il fatto che non ci sono stati eventi da commentare o da discutere, oppure il fatto che gli eventi mi hanno sovrastayo? Il pensiero che sono troppo piccolo per contare qualcosa, oppure che tutto ciò che mi succede intorno mi fa solamente (molto diplomaticamente) arrabbiare?

Sicuramente un pò di tutto questo ed anche altro: insomma il tutto ha conconcorso al dilagare di un'apatia diffusa che ha preso in me il sopravvento; nonostante nel frattempo sia stato anche candidato nelle scorse elezioni provinciali. Ma ora è tutto dietro le spalle, e gli stimoli giusti sono tornati.

Ri-comincio con la speranza di trovare i motivi ed il tempo necessario per tener vivo questo blog, nato per cercare di veicolare un nuovo modo di concepire l'ambientalismo. Spero solo di non annoiarVi. 




permalink | inviato da puntoacapo il 3/8/2009 alle 17:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


6 dicembre 2008

Lettera a Domenici (sindaco di Firenze)

Lanciano 6 dicembre 2008

Ho appena letto una sua intervista al Corriere della Sera. Se è vero che Lei fa parte di un mondo che faceva della politica un "impegno serio e professionale", allora deve resistere e Voi Toscani sapete fin troppo bene che cosa vuol dire resistere, nell'interesse di tutti i cittadini elettori (l'interesse pubblico). Voi Toscani l'avete imparato negli anni della lotta antifascista cosa vuol dire resistere. Non creda che la mia sia retorica.
Da poco ho ultimato una lettura di Chabod che racconta la storia d'Italia dal 1919 al 1948; mi creda ci sono molte analogie con la storia degli ultimi due decenni. La storia si ripete e le dittature, al giorno d'oggi, possono assumere tante forme che non siano quelle classiche del nazifascismo.
Io sono stato sempre un resistente è ho fatto un errore abbandonato la politica 23 anni fa; ma l'anno scorso, a 54 anni, ho deciso di partecipare ad un partito nuovo; e l'ho fatto ben sapendo di tutte le difficoltà che comportano vecchi modi di pensare e l'inquinamento politico degli ultimi quindici anni.
Lei ha un obbligo verso la Storia oltre che verso i Fiorentini: deve resistere! La politica, quella che non c'è più, ha bisogno di Lei (in grande) e forse anche di me (in molto molto piccolo).
Grazie dell'attenzione.
Nico Frattura.
Lanciano (CH) - Abruzzo.




permalink | inviato da puntoacapo il 6/12/2008 alle 10:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


30 novembre 2008

Appello a tutti i cittadini

 

Appello a tutti i cittadini

1° L’isediamento ENI ad Ortona deve essere fermato!!

2° Gli abruzzesi vogliono più raccolta differenziata!!

1° Gli Ecologisti Democratici d’Abruzzo fanno appello a tutti i cittadini ed in particolare al PD ed a tutti i suoi alleati, perché si possa ottenere l’impegno di tutta la classe dirigente Regionale e Nazionale per portare all’attenzione dei gruppi parlamentari la minaccia che incombe sulla nostra regione: quella di diventare la più grande regione mineraria d’Italia.

Gli abruzzesi hanno il dovere di opporsi a questo disegno, soprattutto in un momento in cui la più grande potenza del mondo occidentale, per bocca del suo Presidente neoeletto, dichiara che il futuro è rappresentato dalle fonti energetiche alternative e non dal petrolio.

Dobbiamo alzare la testa e mirare allo sviluppo delle grandi democrazie del nord Europa che hanno investito nelle tecnologie ambientali ed energetiche miliardi di euro, ricavandone centinaia di migliaia di posti di lavoro.

Opponiamoci a chi vuole relegare l’Italia alla stregua di nazioni meno sviluppate di noi, e l’Abruzzo ad una regione nauseabonda; dobbiamo insistere perché si abbandonino le vecchie politiche industriali per guardare al futuro.

2° Gli inceneritori devono rappresentare l’ultima spiaggia della filiera della gestione dei rifiuti urbani, e non l’obbiettivo.

L’obbiettivo è incrementare la raccolta differenziata in tutta la regione fino al 60% in quattro anni; così riusciremo a ridurre a meno di 350.000 le tonnellate di rifiuti da trattare negli impianti dedicati.

Solo così potremmo avere a disposizione un decennio per evitare di chiudere il ciclo dei rifiuti mediante l’incenerimento. E comunque il rischio sarebbe di insediarne uno solo e non tre.

Bisogna spezzare gli interessi lobbistici di quelli che noi chiamiamo i “monnezzari d’Abruzzo” e che hanno monopolizzato tutto il mercato dei rifiuti urbani abruzzesi con la loro diciamo così “accattivante” politica.




permalink | inviato da puntoacapo il 30/11/2008 alle 7:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


20 novembre 2008

Chiodi e gli inceneritori

 

Finalmente il centro destra esce allo scoperto!

Il candidato del centrodestra Chiodi, sul sito del popolo delle libertà, afferma a chiare lettere che se vincerà le elezioni, “entro 100 giorni ‘verra’ rimosso il vincolo del 40 per cento regionale di raccolta differenziata per la realizzazione di impianti di alta tecnologia per lo smaltimento dei rifiuti e per il recupero energetico”. In altri termini, anche se cerca di indorare la pillola, praticamente afferma che darà immediatamente il via alla realizzazione degli inceneritori in Abruzzo. Quel che non dice, però, è che dietro questa operazione ci sono forti interessi di gruppi industriali di cui uno di questi, ha già le mani sulla stragrande parte della gestione dei rifiuti in Abruzzo.

Certo, però, che gli interessi di Chiodi e dei “Monnezzari d’Abruzzo” non coincidono con gli interessi dei cittadini che, prima di affrontare scelte costosissime per le loro tasche e per la loro salute, come quelle dell’incenerimento, si aspettano che in Abruzzo decolli immediatamente la raccolta differenziata, la cui quota regionale è ancora bassissima.

La scelta di Chiodi ci fa anche capire a che serve quel grande impianto di Chieti Scalo (rigidissimo e tecnologicamente arretrato) che dovrà trattare 270.000 tonnellate all’anno di rifiuti, per ricavare 160.000 tonnellate di c.d.r. (combustibile da rifiuti): servirà ad alimentare il più grande inceneritore d’Abruzzo. E senza possibilità di errore, poiché il c.d.r. ha dei costi di trasporto elevatissimi, l’inceneritore verrà realizzato sicuramente lontano da Teramo ma molto vicino a Pescara e Chieti.

Quanto sono lontane, ahimè, le elezioni americane e la pratica democratica Statunitense: là i candidati dichiarano apertamente per chi fanno gli interessi; qui da noi i candidati governatori tacciono sui loro maggiori finanziatori. Lo dicano apertamente quanti euro pigliano dai “monnezzari d’Abruzzo”! Così anche gli elettori potranno darsi una regolata.

I candidati a governatore sappiano che ciò che maggiormente interessa l’Abruzzo è la riduzione, nel più breve tempo possibile, del 60% dei rifiuti da trattare, perché ci tengono all’Abruzzo verde ed alla loro salute. Poi, una volta raggiunto l’obbiettivo, se la tappa finale dovrà essere l’incenerimento, almeno ce ne risparmiamo uno.

Attenzione, infine, agli imbrogli. La legge regionale vigente non impedisce la realizzazione degli impianti ad “alta tecnologia” così come li chiama Chiodi, anzi li sprona. Ma forse ignora deliberatamente (per nascondersi dietro le parole) che gli impianti ad alta tecnologia sono anche quelli di trattamento meccanico biologico dei rifiuti per ridurre lo stesso in compost o a composti stabilizzati che non finiscono ad incenerimento.

L’Abruzzo non è in emergenza ed ha tempo a sufficienza per poter sistemare la gestione dei rifiuti entro il 2011 (entro tre anni), a meno che qualcuno non voglia inventarsi delle “emergenze elettorali” per rendere favori ai “monnezzari d’Abruzzo”.

19 novembre 2008-11-19 Circolo “Barry Commoner” Lanciano-Sangro-Aventino


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Inceneritori in Abruzzo

permalink | inviato da puntoacapo il 20/11/2008 alle 5:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


9 novembre 2008

I politici e i volumi

 

A proposito della polemica di questi giorni che riguarda l'aumento della volumetria della discarica consortile di Cerratina, credo sia necessario chiarire in pochi punti l'atmosfera strumentale che si sta creando intorno ad una vicenda che tocca da vicino gli interessi dei cittadini, metre i politici giocano a chi più è più bravo a mentire agli elettori.

La discarica consortile è in funzione da più di 13 anni (luglio 1995) e ne mancano altri sette anni al suo esaurimento.

La prima bugia viene dalle istituzioni: quante volte abbiamo detto che con una gestione dei riufiuti diversa dall'attuale non ci sarebbero state più discariche? Così non sarà mai, anche se i volumi necessari per smaltire ciò che restarà dei rifiuti trattati saranno di molto inferiori a quelli attualmente trattati e smaltiti.

La seconda bugia viene dal Consorzio pubblico: hanno detto che vogliono allungare la vita della discarica per smaltire, per i prossimi anni, 120.000 tonnellate all'anno di rifiuti prodotti dai nostri comuni consorziati. Ma così non sarà mai se il partito trasversale non si mette in mente di indicare al CdA del loro consorzio (dove tutti, proprio tutti, sono rappresentati), un piano industriale che non fondi sui conferimenti esterni la stragrande parte delle entrate del consorzio stesso. Infatti negli anni passati, con il placet trasversale di tutti i partiti politici - e con la benedizione dei grandissimi guadagni della concessionaria, che avrebbe dovuto, altrimenti, accontentarsi di cifre ben più basse, simabili intorno ad un surplus di fatturato di oltre il 60% rispetto a quello previsto (circa 31.000.000,00 di €) - il consorzio ha introitato ben oltre i 12.000.000,00 di € di cui hanno beneficiato tutti i comuni consorziati, anche il comune di Lanciano, che per suo conto, ha beneficiato di oltre 10.000.000 di €. Come si noterà le bugie hanno le gambe corte e certe ipocrisie dettate da opportunità elettorali, non sono plausibili.

La terza bugia la dicono i partiti: il recupero del volume della discarica consortile (600-700.000 mc) serviranno, come sempre, per le emergenze nazionali e regionali. I politici sanno bene che, nel caso di emergenze extraregionali, se la Regione non vuole, i rifiuti non entrano (se Di Zio, prima, e Del Turco, dopo, non avessero dato il benestare, non ci sarebbe stata nessuna ordinanza commissariale per i conferimenti dei rifiuti campani); i politici sanno, inoltre, che se il Consorzio dei rifiuti di Lanciano, le Provincie Abruzzesi e la Regione Abruzzo (cioè se tutta la classe dirigente della politica abruzzese dal 1995 al 2008) non fossero stati daccordo sulla "soluzione Cerratina" come soluzione, appunto, dei problemi dei rifiuti abruzzesi, la discarica consortile avrebbe ricevuto solo i rifiuti prodotti dai comuni del consorzio.

Secondo me, la gente queste cose le deve sapere. Tutti devono saperlo, anche i candidati alle prossime elezioni Regionali. Non si fa demagogia sui rifiuti.

La opinione? La esprimo immediatamente. Fino a che la discarica si è trovata nella possibilità di dare agi a tutti i comuni del consorzio dei rifiuti lancianese, ha fatto bene. Oggi la situazione è diversa perchè le discariche sono merce rara da non sprecare per interessi di pochi e per far questo occorre che nell'autorizzazione che la Regione rilascerà venga scritto senza condizioni che: il recupero volumetrico concesso alla discarica consortile di Cerratina sarà appannaggio del solo ATO di riferimento (quello Lanciano-Vasto); nella discarica consortile di Cerratina, con effetto immediato, possono essere conferiti solo rifiuti selezionati e trattati (anche la parte organica, ovviamente, non come quella buffonata di trattamento che si fa oggi - conferimento, separazione, rimescolamento e giù in discarica) in un impianto tecnologicamente avanzato e flessibile; lo stesso impianto che il consorzio lancianese, però, da ben 6 anni non riesce a sbloccare per giochi di interessi, e che interessi!!!! Basti pensare a questo: La concessionaria - 60% DECO - ha interesse che i rifiuti dell'ATO Lanciano-Vasto vadano a finire per quanto più tempo possibile (magari per sempre) nell'impianto di Chieti Scalo (sovraddimensionato più del doppio rispetto alle esigenze dell'ATO Chieti capoluogo - Pescara) di prossima apertura.

Lanciano 9 novembre 2008.

Nico Frattura.


25 ottobre 2008

PIU' VOLUME IN DISCARICA

 

Sembra molto strano l'atteggiamento dell'Amministrazione Comunale di Lanciano rispetto al recupero volumetrico votato dall'assemblea dei comuni del Consorzio Comprensoriale Smaltimento Rifiuti - Lanciano, e spiego il perchè.
Gli antichi romani, a proposito del denaro, usavano dire "pecunia non olet", noi oggi potremmo dire la stessa cosa a proposito dei soldi incassati dal comune di Lanciano per il depposito di ogni Kg di rifiuti depositati nella discarica consortile di Cerratina.
Dal 1995 ad oggi, le Amministrazioni Comunali succedutesi hanno incassato oltre 8 milioni di euro e non hanno mai detto nulla a proposito dei rifiuti provenienti dai comuni non consorziati al
Consorzio Comprensoriale Smaltimento Rifiuti - Lanciano (il proprietario della discarica consortile); si ricorda solo qualche protesta formale ma niente di concreto.
Verrebbe da pensare che è facile nascondersi dietro la volontà espressa dagli altri comuni consorziati, così da poter dire "io ho votato contro, ma gli altri ......", ma il problema è più serio e
coinvolge l'operato di 10 anni di amministrazione della città da parte delle ultime giunte.
Ora leggo che il comune di Lanciano è contrario al recupero della volumetria della discarica di Cerratina, che consisterebbe solo nell'elevare di qualche metro la quota di chiusura finale della
discarica; si, perchè è proprio di questo che si tratta, non nuovi scavi, non occupazione di altri terreni, non aumento degli impatti sul territorio, ma solo, semplicemente, di un innalzamento della quota finale.
Da quando mi occupo di gestioni ambientali , compresa la gestione dei rifiuti (e sono ormai quasi ventuno anni), ho sempre sostenuto che riguardo le questioni ambientale i partiti dovrebbero fare un passo indietro e non strumentalizzare argomenti molto seri come quello dei rifiuti.
Una persona di buon senso, rispetto al recupero dei volumi occupati dai comuni della regione Abruzzo in oltre 13 anni di attività della discarica consortile (ben oltre 800.000 metricubi- come dire 4.000 TIR a pieno carico), avrebbe dovuto affermare che, viste le condizioni oggettive dell'intervento, tutto sommato si poteva essere d'accordo ma a condizione che non una sola tonnellata di riufiuti provenienti dai comuni extraconsortili venissero smaltiti in discarica a partire dal 1° gennaio 2008. Questa sarebbe stata senz'altro una posizione ragionevole da far valere nei confronti degli altri comuni consorziati. Ma è facile cavalcare la protesta per acquisire consensi ed in questo certi politici locali sono maestri. Pensate, il partito di AN è il solo responsabile del ritardo impiantistico regionale (l'assesorato di Desiati bloccò l'applicazione di una buona legge regionale senza proporre alternative) eppure, nonostante ciò, si erge oggi a paladino del problema dei rifiuti in Abruzzo. Altro che consenso; solo fischi dovrebbero ricevere questi personaggi.
Si spera solo che prevalga il buon senso così da favorire un recupero di volume che permetterà alla discarica di Cerratina di andare avanti per ancora una ventina d'anni. Ma solo per i comuni del consorzio, ovviamente.
A propositro di rifiuti c'è anche un'altro problema, ed è quello di un impianto di trattamento che farebbe risparmiare territorio e soldi alle comunità. Se ne parla mormai da oltre 6 anni, avrebbero già potuto realizzarlo, senonchè la Ecologica Sangro (quelli che comandano oggi questa società) blocca di fatto questa realizzazione e si capisce anche il perchè: l'Ecologica Sangro è per il 60% DECO SpA (I fratelli Di Zio tanto per intenderci) che sta realizzando un impianto per trattare 270.000 tonnellate all'anno di rifiuti urbani, anche quelli provenienti dal resto della provincia. Chiaro?

Lanciano 25 ottobrte 2008


Nico Frattura




permalink | inviato da puntoacapo il 25/10/2008 alle 8:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
sfoglia     agosto       
 
 




blog letto 4809 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
Politica
Le interviste
Ambiente

VAI A VEDERE


- Vai e guarda cosa è successo. Tornò indietro e guardò. Nel mondo non c'erano più gli oceani e tutto era deserto. La nave viaggiava alla velocità di 1 anno luce ed il capitano, all'arrivo, riferì: - Non possiamo tornare. Furono, così, costretti a continuare a vagare nello spazio; erano ormai trascorsi più di dieci anni dalla loro partenza, ed ogni anno tornavano a guardare indietro. Passarono altri 10 lunghi anni, ma nulla cambiò. Chissà se, e quando, sarebbero tornati.

CERCA